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Queen: la biografia

Pubblicato da Robj | sabato, febbraio 16, 2008 | , | 0 commenti »




Gli inizi
I Queen si formarono nel 1970, dopo che Freddie Mercury (vero nome Farookh Bulsara), cantante e pianista del gruppo Sour Milk Sea, si era unito agli Smile, rimasti in due (Brian May e Roger Taylor) dopo l'abbandono del cantante e bassista Tim Staffell.Subito dopo la sua entrata nel gruppo, Mercury propose di cambiare il nome della band in Queen. Nel 1971, dopo aver provato nelle prime esibizioni alcuni bassisti, la band decise di assumere definitivamente John Deacon. Freddie sul nome 'Queen' disse: "Ho pensato al nome "Queen". È solo un nome, ma è molto regale ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di interpretazioni." Lo stemma della band, disegnato da Mercury, include i segni zodiacali dei quattro componenti, sovrastati da un'araba fenice, uccello mitologico conosciuto per la capacità di ritornare in vita dalle sue stesse ceneri, scelta in segno di immortalità e speranza. Il logo è composto da due leoni (Roger Taylor e John Deacon) a presidiare la corona della regina (Queen, appunto), un granchio per il segno del cancro (Brian May) e due fate che rappresentano la vergine (Freddie Mercury).

Gli Anni Settanta
Nell'estate del 1973 i Queen pubblicarono il loro primo album, dall'omonimo titolo. L'uscita dell'album fu anticipata dalla pubblicazione del singolo Keep Yourself Alive, che però non raggiunse un'alta posizione in classifica, anzi venne definito addirittura "osceno" dai critici della rivista Rolling Stone. A distanza di anni dalla sua pubblicazione, Queen sarebbe stato peró considerato un ottimo album d'esordio. Il disco contiene anche Seven Seas of Rhye, ma non è la stessa versione conosciuta dalla maggior parte delle persone, quella pubblicata come singolo l'anno dopo ed inclusa nel loro Greatest Hits. Si tratta invece di una versione strumentale.Nel febbraio del 1974 vide la luce Queen II, il loro secondo album, diviso in due, Lato Bianco (White Side) e Lato Nero (Black Side), composti rispettivamente da Brian May e Freddie Mercury con un contributo di Roger Taylor nel White Side. Il singolo estratto fu la versione cantata di Seven Seas of Rhye, loro prima hit, che raggiunse in Gran Bretagna la top ten e si piazzò alla decima posizione della classifica.Il 1974 fu un anno fecondo per la formazione inglese, perché nell'ottobre dello stesso anno pubblicò Sheer Heart Attack, terzo album in studio. Composto da una notevole varietà di stili musicali, il singolo più famoso tratto dall'album fu Killer Queen, che raggiunse la seconda posizione in Gran Bretagna. La varietà di generi musicali passa dall'heavy metal di Now I'm Here e Stone Cold Crazy (coverizzata dai Metallica in seguito), all'hard rock di Brighton Rock e Tenement Funster, alle ballate di Dear Friends, fino ad un accenno di charleston con Bring Back That Leroy Brown.Il 1975 fu l'anno dell'affermazione. I Queen passarono molto tempo in sala di registrazione, in ben sei studi di produzione, con la guida del produttore Roy Thomas Baker ed incisero l'album A Night at the Opera, l'album più costoso dell'epoca. Il titolo è ispirato all'omonimo film dei fratelli Marx, ed è uno dei loro album di maggior successo. Contiene la loro canzone più celebre, Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury. Inoltre fu accompagnata da quello definito il primo videoclip della storia, e rimase per ben nove settimane consecutive al primo posto della classifica inglese. Notevoli furono anche i brani scritti dagli altri componenti, come I'm In Love With My Car di Roger Taylor,singolo tra l'altro cantato proprio dal batterista, The Prophet's Song di Brian May e You're My Best Friend di John Deacon, sua seconda composizione per la band e al settimo posto nella classifica inglese. Quest'album fu il loro primo successo negli Stati Uniti.Nel 1976, dopo aver ottenuto grandissimo successo di critica e pubblico, i Queen si esibirono in un concerto gratuito ad Hyde Park, a Londra, dove si radunarono circa 150.000 persone, un record per l'epoca. In tale occasione furono presentati anche brani appartenenti al loro album successivo, A Day at the Races, il cui titolo si rifà ancora una volta ad un altro omonimo film dei fratelli Marx. All'epoca, a dispetto delle vendite elevate, il disco venne considerato non all'altezza del precedente. Tuttavia conteneva brani molto apprezzati come Somebody to Love, in cui i Queen si dedicano al gospel, il brano hard rock Tie Your Mother Down, pezzo forte di tutti i loro futuri concerti e The Millionaire Waltz, che prosegue l'eclettismo musicale di Bohemian Rhapsody.Il 1977 vide il nascere del movimento punk, ma i Queen seppero reinventarsi ancora una volta e resistere alla crisi del resto del rock. In due mesi e mezzo registrarono News of the World, il loro sesto album, che si contraddistingue per sonorità più immediate e grezze e fu il loro secondo grande successo negli Stati Uniti. L'album contiene le due grandi hit da stadio, suonate in ogni evento sportivo, We Are The Champions e We Will Rock You, rispettivamente scritte da Freddie Mercury e Brian May, il pezzo pre-thrash Sheer Heart Attack di Roger Taylor, e la ballata di John Deacon Spread Your Wings.Nel 1978 i Queen lanciarono Jazz, con un party sopra le righe, come nel loro solito stile, a New Orleans, in omaggio all'omonimo stile musicale. L'album tuttavia non contiene alcun brano di stile jazz. Venne criticato sia dalla stampa sia da una parte del pubblico, per essere troppo eclettico e magniloquente, gli stessi motivi che portarono molti altri ad osannarlo. Tra le sue canzoni più famose ci sono Fat Bottomed Girls, un hard rock un po' grezzo scritto da Brian May, Bicycle Race, un pezzo che prende in giro miti e luoghi comuni dell'epoca ed accompagnato da un video censurato che presentava ragazze nude in bicicletta, e Don't Stop Me Now, allegra cavalcata di pianoforte e voce, scritte entrambe da Freddie Mercury. Nell'album compare anche il brano hard rock Mustapha, la cui intro in arabo diventò un classico dei concerti.Dopo una lunga serie di concerti, nel 1979 uscì Live Killers, il loro primo album live. Negli anni seguenti, tutti e quattro i membri della band si dichiararono non soddisfatti del risultato sonoro del disco, pubblicato per volontà della EMI al solo scopo di placare le numerose pubblicazioni bootleg dell'epoca.

Gli Anni Ottanta
Nel 1980 i Queen compirono un'altra svolta stilistica, pubblicando l'album The Game. Affidandosi alle cure del produttore Mack, ripulirono il loro stile dalla pomposità glam anni settanta e si lanciarono con suoni più asciutti e diretti negli anni ottanta. Quest'album segnò la comparsa, per la prima volta su un album dei Queen, dei sintetizzatori, l'assenza dei quali era espressamente rimarcata nei credits degli album precedenti. The Game contiene alcuni dei singoli più venduti della band inglese: Crazy Little Thing Called Love di Freddie Mercury, primo numero uno della band negli Stati Uniti; Another One Bites The Dust di John Deacon, il pezzo più venduto in assoluto dei Queen negli USA, nelle classifiche Billboard rock, dance ed R&B contemporaneamente e lanciato come singolo, secondo una voce non confermata, su consiglio di Michael Jackson; Save Me, una ballata acustica di Brian May. The Game raggiunse per la prima volta il primo posto in classifica, sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti. Nello stesso anno i Queen composero la colonna sonora del film Flash Gordon. Anche se il film si rivelò in seguito un flop commerciale, la pellicola ebbe il merito di accrescere ancora la fama già smisurata del quartetto.Il 1981 vide i Queen impegnati in un altro tour mondiale, che li portò in Europa, Stati Uniti, Giappone e per la prima volta in America Latina, dove in un esibizione fu presente addirittura Diego Armando Maradona. Nello stesso anno uscì la loro prima raccolta ufficiale dei loro brani più venduti, Greatest Hits, che è tra i dischi piu' venduti dal quartetto. Al termine del tour, nel 1982 si dedicarono alla registrazione dell'album successivo, Hot Space. Il disco risentì del successo dell'album precedente, The Game, e abbandonò le sonorità rock per essere influenzato da disco e funk. All'epoca venne considerato un tradimento dai fan della vecchia guardia, abituati all'hard rock della band inglese, ed il loro peggiore album. I brani furono registrati con una produzione diversa; tuttavia non mancano pezzi di stile classicamente hard rock e glam come Under Pressure, scritta ed interpretata insieme a David Bowie, Back Chat e Staying Power, la ballata Las Palabras De Amor e pezzi più aggressivi come Put Out The Fire ed Action This Day, tutti brani molto più stimati dal vivo che non sul disco. Michael Jackson si ispirò, per il suo album bestseller Thriller del 1982, ad Hot Space.Sempre attenti all'aspetto commerciale dei loro album e causa del responso di pubblico non esaltante per Hot Space, nel 1983 i Queen sospesero le attività e si dedicarono a progetti solisti. A quella data risalgono le prime voci di un loro possibile scioglimento. Nel 1984 ritornarono con un nuovo album, The Works, che contiene ben quattro singoli: Radio Ga Ga, scritta da Roger Taylor ed uno dei loro più celebri inni da stadio, resa celebre dal battimano nel video guidato da Freddie Mercury (la canzone fu anche eseguita dal gruppo durante il Festival di Sanremo, nel febbraio del 1984); la ballata It's A Hard Life, il cui videoclip è uno tra i preferiti di Freddie Mercury, brano in parte ispirato all'opera I Pagliacci; Hammer To Fall ed I Want To Break Free, canzone diventata un inno di libertà per i popoli sudamericani. Proprio quest'ultima farà nascere altre polemiche sui Queen. Il video che l'accompagna, su idea di Roger Taylor, vede i quattro travestiti come le protagoniste di una popolare serie inglese dell'epoca. Giudicato molto divertente dagli inglesi, fu tacciato di cattivo gusto negli Stati Uniti e bandito dalle televisioni. Proprio le scarse vendite, a dispetto del successo dei quattro singoli e la presenza di altri brani sperimentali e di qualità su The Works, furono motivo di altre tensioni nel gruppo.Nello stesso anno i Queen si esibirono a Sun City, in Sudafrica, dove allora vigeva il regime razzista dell'apartheid. Per quella performance furono molto criticati, in patria e nel resto del mondo.Il 1985 li vide protagonisti di due grandi eventi musicali. Il 12 gennaio furono gli ospiti principali del Rock in Rio, dove suonarono davanti a più di 300.000 persone, sia nella serata iniziale sia in quella finale del 19 gennaio. L'evento che li consegnò alla storia fu però il Live Aid, concerto umanitario organizzato da Bob Geldof tenutosi il 13 luglio 1985 , che vide la partecipazione di numerosi artisti internazionali.I Queen si esibirono a Wembley per una ventina di minuti. A detta della stampa, del pubblico e degli altri musicisti presenti, per una volta d'accordo, la loro interpretazione fu memorabile e addirittura una delle migliori di tutti i tempi; in particolare, Radio Ga Ga, cantata da Freddie Mercury che guidava il battimani dell'intero stadio, è rimasta nella storia.La partecipazione al Live Aid rivitalizzò i Queen, che rilasciarono il singolo hard rock One Vision, dal testo ispirato a Martin Luther King e nella colonna sonora del film Aquile d'acciaio. Il brano entrò nel loro successivo album.A Kind of Magic uscì nel 1986, e le composizioni fanno parte della colonna sonora del film Highlander. Il singolo A Kind of Magic arrivò primo in ben 35 nazioni e rilanciò in modo definitivo i Queen, che iniziarono il Magic Tour, il loro tour più grande e spettacolare. In 26 date raccolsero circa un milione di spettatori, di cui 400.000 solo in Gran Bretagna. Di particolare rilievo furono le date di Budapest, che segnano il loro primo concerto in un paese dell'Europa dell'Est, all'epoca ancora sotto l'influenza dell'Unione Sovietica. Le due date consecutive si ebbero al Wembley Stadium, e la data finale a Knebworth. A Wembley Freddie dichiarò, per smentire le ennesime voci di scioglimento, "Forget those rumours, we're gonna stay together 'till we fucking well die, I'm sure!" (Dimenticate queste voci, staremo ancora insieme fino alla dannata morte, ne sono più che sicuro!").Il concerto al Wembley Stadium fu uno dei più grandi mai realizzati dai Queen. Si aprì con la canzone One Vision, e poi si concluse con l'inno inglese God Save the Queen. Il concerto durò più di due ore, fu una delle prime volte in cui Queen presentarono la canzone Who Wants To Live Forever (il ritornello, ed altri piccoli pezzi della canzone, furono successivamente cambiati). A Knebworth, il 9 agosto 1986, Freddie Mercury si esibì per l'ultima volta con i Queen in una delle sue prestazioni vocali più apprezzate.Dopo il Magic Tour, i Queen si presero una pausa di tre anni. Freddie collaborò con il soprano Montserrat Caballé per registrare l'album Barcelona, la cui canzone omonima divenne tre anni dopo l'inno dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Nel 1989 i Queen ritornarono con l'album The Miracle, che contiene ben cinque singoli tra cui la potente I Want It All e la solare The Miracle, che li lanciò verso il disco di platino negli USA. Per la prima volta ogni singolo brano fu riportato scritto dall'intera band, anche se per la maggior parte delle volte le canzoni erano largamente scritte da un solo membro. Dall'album uscirono come singoli anche The Invisibile Man, Breakthru e Scandal.L'assenza di un tour, e le sempre più rare apparizioni di Freddie in pubblico, alimentarono le speculazioni della stampa sulla salute del cantante. Freddie si limitò a dire che la decisione di non compiere un tour era dovuta soltanto a lui, oltre che alla voglia di rompere il ciclo album/tour degli anni passati.

Gli Anni Novanta
Nel 1991 le voci su Freddie Mercury malato di AIDS divennero sempre più insistenti sulla stampa scandalistica, ma furono negate con altrettanta determinazione dal cantante, da sempre in lotta con la stampa per proteggere la sua privacy. Nello stesso anno uscì l'album Innuendo, uno dei loro migliori a detta di pubblico e critica. L'omonima canzone è una piccola opera rock di sei minuti, composta di varie parti tra cui un assolo di flamenco (eseguito da Steve Howe, storico chitarrista degli Yes). Il video di supporto al singolo, consentì ai Queen di battere la loro stessa storia, superando in lunghezza quello di Bohemian Rhapsody. Tutto l'album risentì di un clima triste, per l'aggravarsi della malattia di Freddie, che proprio per i suoi problemi di salute non apparve in alcuni video. Tra gli altri brani sono citati anche: Headlong, potente hard rock; I'm Going Slightly Mad, brano surreale e volutamente ironico; la drammatica ed epica The Show Must Go On, di un'impressionante difficoltà vocale e These Are The Days of Our Lives, un ricordo dei tempi passati insieme, nel cui video Freddie comparve per l'ultima volta e si congedò dai fan con le parole "I Still Love You" (Vi amo ancora).Il 23 novembre 1991 Freddie Mercury annunciò ufficialmente al mondo di avere l'AIDS. Il mondo non apprese in tempo la notizia che il 24 novembre dello stesso anno, alle 18:48, Freddie scomparve prematuramente all'età di 45 anni.Il 20 aprile 1992 si svolse a Wembley il Freddie Mercury Tribute, il concerto in ricordo del cantante. Insieme ai tre componenti superstiti del gruppo, si alternarono sul palco altri artisti di spessore come Metallica, Guns N' Roses, David Bowie, Robert Plant, George Michael, Elton John, Liza Minnelli e molti altri, che eseguirono anche le canzoni dei Queen. Il concerto, oltre che per l'eccezionalità dell'evento musicale quasi all'altezza del Live Aid, si segnalò per l'aver richiamato il mondo sul dramma dell'AIDS.Nel 1995 uscì Made in Heaven con le ultime registrazioni inedite di Freddie e che riportò i Queen ai primi posti delle classifiche di vendita. Il disco contiene vecchie tracce rielaborate non rilasciate negli album precedenti, come My Life Has Been Saved o Let Me Live, più le ultime tracce vocali di Freddie Mercury prima di morire, come A Winter's Tale, la ballata "Too Much Love Will Kill You" e Mother Love. Quest'ultima sembra che sia l'ultima canzone registrata con Mercury in vita, anche se il produttore David Richards ha rivelato che ci sono almeno due tracce mai rilasciate, lasciate da Freddie prima di morire.Nel 1997 fu pubblicato Queen Rocks, una compilation che raccoglie le canzoni più dure della band, tra cui Seven Seas Of Rhye, One Vision, Hammer To Fall ed I Want It All. Inoltre c'era una complessa revisione di I Can't Live With You, contenente la vera voce di Freddie Mercury, e No-One But You, brano suonato dai tre rimanenti membri della band, con l'alternarsi alla voce di Brian May e di Roger Taylor, in memoria di Freddie Mercury e successivamente di Lady Diana, scomparsa in quell'anno (sarà l'ultimo brano in cui John Deacon suonerà il basso per i Queen).Nel 1999 uscì il Greatest Hits III, una raccolta giudicata dalla critica "per mantenere alto il nome Queen". Questo disco contiene: tracce soliste di Freddie Mercury come Living On My Own e Barcelona; versioni remixate di Under Pressure ed Another One Bites The Dust; The Show Must Go On e Somebody to Love, cantate rispettivamente da Elton John e George Michael; gli inediti No-One But You e Thank God It's Christmas, e i singoli estratti dall'album Made in Heaven. (fonte:Wikipedia)



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