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Alfonso Thomas, un caratteristica indimenticabile

Pubblicato da BettingMaker | domenica, luglio 04, 2010 | | 0 commenti »

Alfonso Tomas, nome d'arte di Alfonso Mostacci (Roma, 29 novembre 1928 – Roma, 3 ottobre 2005), è stato un attore teatrale, attore cinematografico, comico e caratterista italiano. Nato come attore di varietà, ebbe grande fortuna come comico al Teatro Jovinelli di Roma, cui si legò professionalmente grazie all'amicizia con i direttori del teatro. Erede di un modo di fare teatro scherzoso e coinvolgente ma mai volgare, si legò sentimentalmente e professionalmente all'attrice ed ex ballerina Elettra Romani, con la quale formò nel 1959 un duo di avanspettacolo, che solo nel 1980 si costituì nel "Duo Tomas".

Tomas fu soprattutto noto anche per la recitazione in Vieni avanti cretino (1982), film comico di Luciano Salce. In questa pellicola l'attore interpreta il personaggio del dottor Tomas, un manager industriale pieno di tic e nevrosi. Benché il personaggio appaia solo per alcuni minuti, la magistrale interpretazione di Alfonso Tomas al fianco di Lino Banfi lo rese indimenticabile. Molto divertenti, anche se meno accademici del suddetto contributo al film di Salce, il ruolo come "Rudy il cameriere" in Pierino torna a scuola (1990) e quello del "cervellone elettronico vivente" in Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia (1973). (Wikipedia)

Una delle sue battute nel film Vieni avanti cretino:
 "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!! Piripiripiripiri..."

Vi lascio con due sue celebri scene tratta da Vieni avanti cretino e Paulo Roberto Cotechino, centravanti di sfondamento, in questa occasione ricopre il ruolo di arbitro.

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Carlo Pisacane alias "Capannelle" nel film "I soliti ignoti"

Pubblicato da BettingMaker | venerdì, giugno 04, 2010 | | 0 commenti »
Carlo Pisacane poi noto soprattutto come Capannelle (Napoli, 1891 – Roma, 1974) è stato un attore italiano. Attore di rilievo della filodrammatica napoletana, ha recitato tra gli anni trenta e settanta in più di settanta film, generalmente commedie comiche o popolari, interpretando ruoli di supporto o di carattere fortemente macchiettistico. Sebbene avesse già lavorato in diversi film tra i quali Paisà di Roberto Rossellini del 1946, la notorietà cinematografica arriva piuttosto tardi, solo nel 1958 quando il regista Mario Monicelli gli affida il ruolo del mitico Capannelle, il famelico vecchietto bolognese - doppiato da Nico Pepe - nella sgangherata banda criminale de I soliti ignoti. Il nomignolo del simpatico personaggio gli resterà incollato per tutto il resto della carriera artistica al punto che comparirà nei crediti di alcune pellicole al posto del suo vero nome e sarà proprio come Capannelle che verrà ricordato presso il grande pubblico.Negli anni immediatamente successivi interpreta una numerosa serie di pellicole. È a fianco di Alberto Sordi ne Il vigile (1960) in cui interpreta con brio il ruolo dell'anziano padre del vigile Otello Celletti, fannullone quanto il figlio, o al fianco di Totò e Aldo Fabrizi, in Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, sempre del 1960. Torna a lavorare con Monicelli ne L'Armata Brancaleone, il capolavoro del regista toscano del 1966, vestendo i panni di Abacuc, l'ebreo convertito della sgangherata armata medioevale. Sulla scia del successo conseguito dalla pellicola viene chiamato da Pasolini ad interpretare Brabanzio, il padre di Desdemona, nella originale rivisitazione che il regista friulano compie de l'Otello nell'episodio Che cosa sono le nuvole?, tratto dal film Capriccio all'italiana, del 1968. Conclude la sua carriera nel 1972 con una apparizione in Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli. (Wikipedia)

Alcune sue frasi celebri:
Il vecchietto Carlo Pisacane (Capannelle) fa i suoi progetti per il dopo-rapina

Mo io sai che faccio? Mi faccio una bella amante: le dò venticinquemila lire al mese, magari trenta, guarda... ma con il vitto a carico suo...

Capannelle (Carlo Pisacane) chiede ad alcuni bambini se hanno visto Mario (Renato Salvatori)

Capannelle: regazzi conoscete Mario?
Un bambino: qui ce ne so' cento de Mario.
Capannelle: Mario… quello che rubba.
Un bambino: e sempre cento so'!

Non c'è dubbio che questo caratteristica venga ricordato soprattutto  per il film "I soliti Ignoti" di Monicelli e proprio da  questa bellissima pellicola vi lascio un video con alcune delle scene che preferisco, su tutte la scena della "pasta e ceci" e dell'esplosione della "cannella del gas". 
Grande Capannelle!

Paolo Villaggio: Fantozzi

Pubblicato da BettingMaker | mercoledì, settembre 26, 2007 | | 0 commenti »
Da oggi ho deciso di condividere con voi lettori la passione per la commedia e per i comici italiani. Di tanto in tanto metterò su questa pagina film o spezzoni di essi trovati in rete sui siti di video hosting online come Youtube, Megavideo e Veoh.com ecc. Il mio primo post è dedicato a Paolo Villaggio, un comico che, a parer mio, ha saputo fotografare brillantemente pregi (a dire il vero pochi) e difetti della Società Italiana per più di un ventennio attraverso il personaggio Fantozzi.
PARTITA A STECCA COL MEGADIRETTORE
FANTOZZI ALLA CENA DI GALA
FANTOZZI SI METTE A DIETA
VEGLIONE DI CAPODANNO
FANTOZZI ALL'IPPOPOTAMO
FANTOZZI A CACCIA
FANTOZZI E LA CORAZZATA POTEMKIN

Informazioni essenziali tratte dai dieci film in cui compare il personaggio di Ugo Fantozzi:

Data di nascita: 17 luglio 1934
Data di morte: 17 dicembre 1995 (lo si legge all'inizio del film Fantozzi il ritorno scritto sulla lapide)
Data presunta morte stabilita da un dottore: venerdì 17 aprile 1993 (si vede in Fantozzi in paradiso su un calendario)
Data di clonazione: 1999 (a partire da un capello)
Data del matrimonio con Pina: 25 novembre 1952 all'età di 18 anni, lo si deduce da Fantozzi in paradiso, nel quale festeggia 40 anni di matrimonio con la Pina il giorno della famosa rovesciata di Van Basten in Coppa Campioni (25/11/1992)
Segno zodiacale: Topo
Titolo di studio: diploma di ragioneria
Residenze: via Oberdan, 56 - Roma (si legge sulla cambiale che firma nell'episodio della "clinica dimagrante", nel primo film)
via Casilina - Roma
via Carso, 59 - Roma (Lo si legge nel film Fantozzi va in pensione, quando si nasconde in uno scatolone e si autoinvia a casa per non essere derubato dalla pensione dopo che ogni mese al ritiro della pensione, gli veniva derubata).
via Monte Sparato, 23 - Roma (lo si legge in Fantozzi 2000 - La clonazione, dopo che la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, di anni 144, lo invitò al veglione del capodanno 2000, invito che poi si rivelò un errore in quanto il povero ragioniere ha un "quasi" suo omonimo di nome Ugo Fantocci, docente di un'università e vincitore della Tavola di Uppsala)
Esperienze lavorative: impiegato congenito alla "Megaditta" Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimica matricola 1001/bis Ufficio Sinistri
Parenti stretti: Pina Fantozzi (moglie), Mariangela Fantozzi (figlia), Uga Fantozzi (nipote), Piero Bongo (genero) e il vero padre di Uga, Loris Batacchi, che per scommessa in uno scuro magazzino quando all'esterno ci fu un terribile temporale fece l'amore con Mariangela. Nel primo film viene anche fuggevolmente citato un "cognato" (di cui non viene mai dato il nome esplicito), il che implicherebbe che Fantozzi ha almeno una sorella. zio di nome Giovanni, rinchiuso da anni in manicomio.
Miglior amico: Ragionier (o Geometra) Renzo (nel primo Fantozzi)/Silvio Filini (in Fantozzi contro tutti)
Cibi preferiti: frittatone di cipolle, vermicelli col tonno, aglio olio e peperoncino, pappardelle al sugo di lepre, impepata di cozze, spaghetti alla Montecristo
Cibi detestati: minestrone freddo di riso, hamburger, cucina giapponese, Polenta.
Bevanda preferita: Familiare di birra Peroni gelata.
Hobby maldestramente praticati: sci (sulle nevi di Courmayeur), calcio, modellismo, ciclismo, tennis, caccia, zapping e bungee jumping (in Fantozzi - Il ritorno).
Donna ideale: la signorina Silvani (interpretata da Anna Mazzamauro).
Record principali: primo uomo clonato geneticamente, primo uomo a creare una grossa buca nella terra sotto un ponte dopo aver praticato bungee jumping, record condominiale di zapping: 380 cambi di canale in ventisei secondi netti e riguardo alla nipotina Uga che dal passeggino batté il record mondiale di lancio del disco.
Scurrilità più usata: Porca Puttana.
Reati commessi: Falsificazione del documento di identità (per partecipare ad un concorso pubblico riservato a candidati sotto i trentacinque anni); rimozione abusiva di un carro attrezzi in sosta vietata; attentato contro il patrimonio ambientale (ne Il Secondo Tragico Fantozzi, facendo sci nautico, si schianta contro uno dei Faraglioni Di Capri, causando un terremoto); omicidio colposo (uccisione di un operaio edile tentando di sparare su un orologio Rolex regalatogli da una banda di mafiosi nel tentativo di corromperlo e uccisione di un altro operaio edile tirandogli erroneamente un sasso scagliato contro un corvo sull' antenna che causava interferenze); lesioni volontarie (tipicamente calci e pugni ad una vecchia); rapina a mano armata (con Filini, nel maldestro tentativo di rubare denaro alla Megaditta); atti di teppismo (in Fantozzi in paradiso dipinge su un muro la scritta "W la Fica"); strage in Fantozzi contro Tutti (mentre fa il tiro al piattello sulla barca di Barambani fa saltare in aria una portaerei); scippo di una vecchia che in realtà era il megadirettore generale Matteo Maria Barambani; rapimento della madre del Direttore Conte Diego Catellani che viene però poi rilasciata perché lei si innamora perdutamente di Fantozzi; incenerimento di un motorino (che credeva fosse quello della nipotina Uga); pestaggio di Mariangela quando scopre che quest'ultima è rimasta incinta nonché concussione del prof. Grandi nel vano tentativo di farla ricoverare in ospedale per abortire (Fantozzi subisce ancora); frode sportiva e doping che gli permettono di vincere la Coppa Cobram (Fantozzi contro tutti); atti di terrorismo, sequestro di persona e tortura ai danni del prof. Riccardelli ne Il secondo tragico Fantozzi quando guida la rivolta dei suoi colleghi, estenuati dall'ennesima replica de La Corazzata Potëmkin, e in Fantozzi quando lancia un sasso che rompe un vetro della sede della Megaditta; furto di un'auto di grossa cilindrata, eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza e maltrattamenti di animali nel tentativo di seminare il cane Ivan il Terribile XXXII (Il secondo tragico Fantozzi); assenteismo quando si finge malato ne Il secondo tragico Fantozzi; atti vessatori nei confronti del collega Fonelli in Fantozzi subisce ancora; caccia di frodo e banda armata assieme a Filini nella sequenza della battuta di caccia (Il secondo tragico Fantozzi); ingiuria e diffamazione nei confronti del Megadirettore Arcangelo quando scrive in cielo a caratteri cubitali che costui è uno "stronzo" (Fantozzi contro tutti); abbandono del tetto coniugale quando scappa a Capri con la Silvani (Il secondo tragico Fantozzi); interruzione di pubblico servizio quando tenta inutilmente di prendere l'autobus al volo in Fantozzi; atti di estorsione, associazione a delinquere, tangenti, corruzione e ricatti (in Fantozzi alla Riscossa quando era mega direttore).
Sport praticati: sci alpino sulle piste di Courmayeur nel primo film, calcio nella partita degli Scapoli contro Ammogliati, organizzata ed arbitrata dal ragionier Filini, tennis sempre nel primo film in un'amichevole contro Filini in una fitta nebbia del mattino, caccia ne Il secondo tragico Fantozzi, alpinismo e ciclismo in Fantozzi contro tutti, atletica leggera in Fantozzi subisce ancora, cavalleria e canottaggio lungo il Tevere in Superfantozzi, salto con gli sci in Fantozzi in paradiso e infine biliardo ad altissimo livello contro Il Direttor Conte Diego Catellani in Fantozzi.
Note personali: una grandissima sfortuna. Inoltre, si può notare, ad esempio in Fantozzi - Il ritorno, quando la signora Silvani lo inganna facendosi passare incinta, in verità per poi rifarsi il seno, facendo credere al povero Fantozzi di essere il padre, la sua bontà d'animo e perseveranza. Commovente la scena in cui Fantozzi se ne va con il cuscino in braccio, facendo finta che fosse il suo figlioletto appena nato, facendo notare scherzosamente ad altri "neo genitori" di quanto fosse stato fortunato ad avere un "maschietto". (Fonte Wikipedia)